il mio nome è mai più ( un anno di merda come questo )

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sono stata la peggio; lo so.

non vi ho nemmeno fatto i canonici auguri di natale; abbiate pazienza non li ho fatti nemmeno a me.

dev’essere ancora l’anestesia da smaltire ( a un mese dall’intervento, forse, questa scusa non regge più. sappiate che l’ho usata per qualunque mia mancanza, e quando dico qualunque non esagero. fidatevi ) ma c’ho una sorta di cappa nuvolosa sulla mia testa, o meglio, ho la testa all’interno di una cappa nuvolosa, nebbiosa, grigia, che erano anni che non avevo. e che francamente mi ha anche rotto un po’ il cazzo.

comunque, ho pensato, mentre stavo sulla tazza del cesso, che almeno quelli di un anno migliore avrei dovuto farveli, e così eccomi.

io sono sincera e lucida, quando dico che il 2012 è stato l’anno più brutto in assoluto della mia vita; un anno che è stato talmente tanto di merda che mi ha lasciato segni come fossero stati 10. infatti il 10 agosto non compirò 42 anni ma 52! puttana la maestra.

credevo di aver toccato il fondo nel 2009, quando rischiai la vita nell’incedente stradale, ma erano veramente bazzecole che parevano macigni per una mente offuscata da un periodo…chiamalo periodo, diciamo pure anni, di intemperanze e perdite di tempo.

ma ora che (come dice il sottotitolo del blog) sono una mente sfacciatamente illuminata, è con estrema consapevolezza che posso battezzare il 2012 come L’ANNO DI MERDA PER ECCELLENZA. 

ho imparato a risparmiarvi le mie paturnie, le sventure troppo personali, i tracolli finanziari, l’accanimento della sfiga, il karma inverso, il cristo retroverso, ho imparato che tanto tocca a me.

e così, con i miei fottuti chili ripresi, le mie cicatrici dentro e fuori ( stavo per scrivere “il mio cuore appassito”, ma mi pareva troppo adolescenzialmelodrammaticotardonazittellafavalessa ) saluto questo anno del cazzo.

vaffanculo duemiladodici, anno di merda, infame, traditore, anno di notti insonni, di dolori fisici ed emotivi, anno di tribolazioni, anno maledetto.

e alla mezzanotte portati via ogni cosa brutta tu hai avuto il coraggio di propinarmi: ogni lacrima che non sono riuscita a versare, ogni parola che non sono riuscita a dire.
portati via la cappa nera che mi hai creato intorno e lascia io ritrovi la luce

che c’ho una gran voglia di ridere di gusto, di essere felice e spensierata, leggera e libera.

che c’ho una gran voglia di stare bene.

che me lo merito, per dio!

 

a voi, my friends, non posso che augurarvi il meglio che la vita ha da offrirvi e che desiderate.
pace e tanto bene. 

il mio nome è mai più ( un anno di merda come questo )ultima modifica: 2012-12-31T16:43:00+00:00da lavalev
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