ciao…

…ragazza che imbratti i muri dei metrò.

pensavo di scrivere un post, invece che farmi offrire un sorso si zabov, anche perchè preferisco del vov.

sono 5 mesi che non scrivo qui, record dei record di latitanza dal blog.

non sto a farmi più di tante domande sul perchè o sul percome, fatto sta che l’altro giorno parlando con laBene è saltato fuori che è un peccato che non scrivo più, e che magari avrei dovuto riprendere, senza sforzo, senza obbligo, senza impegno.

ma lasciare tutto così, dice lei, non è bello.

sarà che poi sul socialcoso dei giovani sono anche stata invitata in un gruppo di socialcazzeggio di “vecchi” blogger, che mi sono sentita così fuori dal giro, che da un lato mi ha fatto piacere e dall’altro questo senso di fastidio al cazzeggio ludico ricreativo mi ha anche un po’ inquietata.

comunque ho sentito il richiamo del blog, e sono andata a spolverare il mio vecchissimo nyc-005 (fate a meno di gugolare che tanto dice non esiste più) che è talmente tanto pieno di cazzate, ma cosa dico cazzate, svarionate, ma cosa dico svarionate, zavagli in piena regola, senza freni ne vergogna, che myblog ha pensato bene di oscurarlo; in buona sostanza, dice che non esiste ma dal mio pannello admin vedo ogni cosa….anche quelle che non vorrei vedere mai più.

che poi infondo cos’è un blog se non un vomitatoio anonimo a cielo aperto? 

vogliamo forse far finta tutti di essere degli scrittori incompresi?

delle penne sopraffine e argute?

no; a quasi 42 anni suonati, è ora di essere maturi, ed ammetter quello che è.

il blog è come La corazzata Potëmkin : una cagata pazzesca!!!!!

che poi, Pitacco docet, ognuno nella sua vita è libero di fare quel che crede, e quindi è anche libero di vivere di blog, se gli pare.

insomma, che dire (vedi che poi alla fine non scrivo perchè non ho un cazzo da dire).

se vi chiedete come sto, io sto abbastanza bene. oggi compie gli anni mia sorella, e c’è un tempo che fa cagare. non che questo c’entri un gran che. sono come sempre uno spettacolo, ma non potrei essere altrimenti. sono quasi un’asceta, e va bene così. sono in pace con dio e quasi completamente anche con gli uomini. non mi drogo più da svariati anni, bevo quasi mai, e quando accade, accade moderatamente, fumo il giusto, non bestemmio e non picchio nemmen più i bambini.

insomma sono una noia mortale.

a parte il fatto che c’ho qualche pretenders che vorrebbe trombarmi, che non ha capito che qui non c’è trippa per gatti, ma saran cazzi suoi.

e qui arrivo alla fine del post e ci trovo un senso; non si può trombare laVale, perchè come dicevo appunto, è un’asceta, mapperò, come sancisce l’immaginetta sottostante, ci si può fare delle ricche seghe al suo pensiero. perchè maggio è il mese della masturbazione, che è la forma di amore, a parer mio, più grande che ci sia al mondo.

amore per noi stessi. che se non ci si ama da noi….addio.

Senza titolo 1.jpg

(dai valà, che la verve non l’ho persa.) 
saluto 

ciao…ultima modifica: 2013-05-07T18:17:00+00:00da lavalev
Reposta per primo quest’articolo

8 pensieri su “ciao…

  1. Finalmente sei ritornata, e alla grande!
    Ben venga maggio, dunque, e il golfalone antico.
    Scusa una domanda un po’ impertinente: ma non era maggio il mese della madonna? Leggo ora che è il mese della masturbazione, ma come si fa (dico io), ho già dei piccoli problemi con la vista ad accomodare da vicino, e non pensi alle spese oculistiche per i poveri maschietti?
    Grazie per il tuo passaggio da me, si sono io quello in foto, impegnato tre anni fa nel tiro chiave della via Cassin alla parete nord della Cima Ovest di Lavaredo.
    Ciao cara, stammi bene.
    haffner

  2. ciao amica.
    io pure ho latitato.
    mi è mancato, ma per un qualche strano motivo non trovavo la motivazione.
    poi ho scritto e mi son resa conto che avrei dovuto scrivere, santapace CHE idiota che sono.
    ho tanta, ma tanta, voglia di vederti.
    ci organizziamo?
    vengo io da te?
    mi manchi.
    Lilla

  3. blog = un vomitatoio anonimo anonimo a cielo aperto.
    Beh, una definizione certamente colorata e che nasconde certamente un fondo di verità.
    Mi sono chiesto tante volte perché un blog e anche ora dopo 6 anni continuo a chiedermelo. E l’unica mia risposta che regge è questo: avere un blog mi dà una motivazione in più per scrivere e se smetto di scrivere io mi sento perduto. quindi ben venga il blog.
    un saluto
    daniel

Lascia un commento